New York, 14 dic – Ha auspicato: “Vorremmo che tornassero da noi anche tanti cervelli scientifici e creativi, che operano negli Stati Uniti”. Ha rivendicato l’anzianità e la solidità dei rapporti con gli USA: “L’Italia, costruita da Garibaldi e Mazzini, liberata dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, si è schierata vicino agli Stati Uniti”. Dopo aver ringraziato l’Ambasciatore Castellaneta e il Console Talò, ha concluso affermando: “Mi ha toccato l’incontro con le famiglie dei nostri caduti dell’11 settembre”. Il Presidente si è fatto presentare ad uno ad uno gli intervenuti e si è lasciato fotografare con tutti. Quindi è andato ad inaugurare la mostra dell’Annunciazione di Guido Reni, in prestito all’Istituto Italiano di Cultura dalla Pinacoteca di Ascoli Piceno, su iniziativa del Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca. Al termine della conferenza stampa, durante la quale ha ripercorso i passaggi della sua missione ufficiale in USA, Napolitano si è recato, in forma per quanto possibile privata, a visitare il rinnovato Museo d’arte moderna, prima di salire sull’aereo che lo ha riportato a Roma.