New York, 14 dic – Ai giornalisti ripete: “Sono qui a portare un messaggio unitario delle forze politiche e la grandissima condivisione dei temi internazionali”, da affrontare con gli americani, non soltanto nell’ambito delle relazioni bilaterali, ma anche all’interno delle organizzazioni internazionali, Nato, Onu, Ue nelle quali collaboriamo attivamente al dialogo con gli Usa. “La concezione che abbiamo dell’alleanza con gli Stati Uniti è di trovare soluzioni comuni alle sfide internazionali ed alle minacce di sanzioni, non dire sempre esattamente le stesse cose”. Napolitano ha voluto incontrare le famiglie dei caduti italiani dell’11 settembre, che gli hanno donato la riproduzione della stele in marmo, eretta nell’atrio del Consolato Generale, dedicandogliela con queste parole: “Signor Presidente Giorgio Napolitano, la Sua gradita visita onora la memoria dei nostri figli, vittime innocenti dell’attentato alle torri gemelle. Grazie, a nome di tutte le famiglie. Poi ha parlato ai rappresentanti del CGIE e dei Com.It.Es. di New York-Connecticut e New Jersey, al personale del Consolato, ai direttori di ICE, ENIT e Istituto di cultura e ad esponenti della collettività ricordando “La storia più che secolare di speranze, sacrifici e grandi contributi”, esortando: “Possiate, senza cadere nella retorica, mostrare e coltivare il senso dell’identità nazionale, la fierezza di quello che fanno oltre mille militari italiani nel mondo, apporto molto apprezzato dal presidente Bush. È giusto ritrovare l’orgoglio nazionale e reagire alla rappresentazione unilaterale e falsa della realtà italiana”. (SEGUE)