Roma, 19 dic – Da responsabile per gli italiani nel mondo nei Ds a responsabile per gli italiani nel mondo nel Partito Democratico: per Maurizio Chiocchetti, che ha assunto ieri l’incarico del nuovo partito di centrosinistra “la differenza è molta. Si tratta di un partito nuovo, con problemi nuovi ai quali stiamo tentando di rispondere. E’ necessario un incontro tra culture diverse tra loro che hanno bisogno di punti di contatto che comunque in parte si sono già verificate, come in occasione delle primarie del 14 ottobre, andando anche oltre le aspettative con i tanti giovani che si sono recati al voto”. Nel passaggio dai Democratici di sinistra al Pd, Chiocchetti avrà il compito di ricreare con modalità nuove le strutture di riferimento e di aggregazione attive fino a pochi mesi fa. In questo senso, spiega a 9COLONNE, “al di là del fatto che noi puntiamo a costruire un partito vero, fatto di donne e uomini veri, all’estero dobbiamo portare avanti la costituzione di circoli e associazioni nelle città dove già si sono svolte le primarie, estendendoci poi anche in altri luoghi. Dobbiamo inventarci nuovi di modi di comunicazione e di aggregazione – continua Chiocchetti -, per esempio sfruttare al meglio le nuove tecnologie informatiche, come la costituzione di forum aggregativi per facilitare la partecipazione politica. Ad esempio potremmo lanciare una campagna che si materializzi con il rilascio di una ‘chiave’ di accesso ad internet per dare la possibilità di esprimere pareri e opinioni”. Lo sfruttamento dei più avanzati mezzi tecnologici equivale a porre naturalmente al centro dell’attenzione in particolare le generazioni più giovani di italiani all’estero: non a caso la stessa politica su cui vuole concentrarsi il Comitato Generale per gli Italiani all’Estero (Cgie), pronta a varare nel 2008 la prima Conferenza mondiale per i giovani. “La Conferenza, che comunque non ha appartenenze politiche, sarà infatti un momento d’incontro molto importante”. (SEGUE)