New York, 20 dic – Come di consueto l’American Society of the Italian Legion of Merit ha tenuto il suo gala di fine anno presso l’Union League Club di New York, dove si sono ritrovati oltre 300 decorati d’Italia provenienti da vari Stati, nonché diverse personalità italiane e italoamericane. Tra gli altri figuravano: l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Giovanni Castellaneta; John Marchi, appena ritiratosi dopo 50 anni al Senato statale di New York, quale più anziano tra i senatori italoamericani; Lawrence Auriana, presidente della Columbus Citizens Foundation, ente che annualmente organizza a New York la parata del “Columbus Day”; il giudice Eugene Nardelli, presidente dell’Appellate Division della Supreme Court of New York; Joseph Sciame, presidente dell’”Italian Heritage & Culture Committee”; Aileen Sirey, presidente della “Woia” (Organization Italian American Women); Marie Garibaldi, “Justice” della Corte Suprema dello Stato del New Jersey; Thomas Bellavia, vice presidente dell’”American Society of the Italian Legion of Merit” e Dominic R. Massaro, giudice presidente della Corte Suprema dello Stato di New York e storiografo dell’Ordine Figli d’Italia in America. Proprio quest’ultimo, nel suo discorso ufficiale di saluto e di benvenuto ha toccato argomenti italici respiro nazionale. “Gli italiani contribuiscono con maggior peso alla grande portata della realtà pluralistica americana con il loro contributo, – ha affermato Massaro – che scaturisce dalla loro consapevolezza che la cultura americana e la civiltà occidentale tutta hanno avuto come base il Rinascimento Italiano”. (SEGUE)