Washington, 27 dic – “Nel suo colloquio con il presidente Bush, è stato ribadito l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e l’affidamento che questa Amministrazione ripone sul nostro Paese in tutti i principali scacchieri internazionali, nel comune impegno per il ristabilimento della pace e della sicurezza in quelle parti del mondo dove, purtroppo, oggi esse non sono garantite. Un’orgogliosa riaffermazione delle proprie origini italiane ha poi caratterizzato l’incontro del presidente Napolitano con la speaker del Congresso, Nancy Pelosi, testimone d’eccezione della costante ascesa degli italo-americani anche ai vertici politici di questo Paese. Continua a crescere l’interesse della società americana anche nei confronti della nostra lingua e cultura. Oggi l’italiano è la quarta lingua studiata in questo Paese da oltre 120.000 studenti a livello scolastico e 80mila a livello universitario. Siamo al primo posto come meta per studenti americani tra i Paesi non di lingua inglese e siamo presenti con nostri Dipartimenti e docenti in oltre 250 Università americane. Crescono altresì le nostre esportazioni negli Stati Uniti e il “Made in Italy” è sempre più sinonimo di eccellenza e di qualità non solo più nei tradizionali settori ma anche nei più avanzati campi della tecnologia e della scienza. Si celebra in questi giorni la ‘Giornata Internazionale dei Migranti’, che vede il nostro Paese protagonista ma con ruoli invertiti: da terra di emigrazione a Paese di accoglienza nell’arco di un secolo. Gli Stati Uniti rappresentano per noi un modello. Hanno accolto milioni di connazionali costretti a lasciare l’Italia e ne hanno consentito negli anni il pieno inserimento in questa società, storicamente multiculturale. Oggi spetta al nostro Paese accogliere in modo rispettoso chi è costretto dalla povertà ad emigrare. Ho proseguito anche quest’anno i miei viaggi in altre città e circoscrizioni di questo vasto Paese”. (SEGUE)