Philadelphia, 2 gen – Al di là dei successi e delle soddisfazioni oltreoceano, Sposato non ha cancellato quel marchio indelebile che lascia l’emigrazione “ che ha riguardato tanti di noi che hanno avuto l’amaro destino di andare via, e tutti voi che siete rimasti. Di recente, e per la prima volta, – prosegue Sposato – ho avuto l’opportunità di visitare il Museo dell’Emigrazione nella Sila, la nave della Sila; qui ho avuto l’occasione di piangere, e ho pianto considerando tutto il nostro passato”. Poi il presidente della Sons of Italy conclude con un richiamo forte e un augurio per il futuro:”Mi auguro e spero che il futuro sarà brillante per tutti i giovani, soprattutto per quelli impegnati nel mondo dell’emigrazione perché saranno i giovani a scrivere le ultime pagine della storia, perché le nostre storie non sono ancora finite, e i giovani devono continuarle”.
(Cld/Sis)