(23 maggio 2016) Il progetto di cooperazione allo sviluppo “Aurora in Siria”, a regia del Friuli Venezia Giulia, avviato nel marzo 2015 e attuato da @uxilia onlus, Maram Fonudation e Università di Trieste, ha permesso di effettuare un intervento diretto a sostegno dei rifugiati sul confine turco siriano, a Reyhanli (Turchia) e nel campo profughi di Atma (Siria). Il tutto nel contesto del “Programma regionale di Cooperazione allo sviluppo” previsto dalla legge 19 del 2000 e attuato in sinergia con altri programmi e progetti promossi dallo Stato (ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale), dall’Unione Europea, da organizzazioni internazionali. A un anno di distanza, nei giorni scorsi a Trieste, è stato fatto il primo bilancio dell’iniziativa in un convegno al quale hanno preso parte i coordinatori Gian Matteo Apuzzo e Marta Vuch; Massimiliano Fanni Canelles e Dario Salerni, presidente e dirigente di @uxilia; il rettore vicario dell’Università di Trieste, Renato Gennaro e Tiziano Agostini, dello stesso ateneo; Elena Franceschinis, della Commissione europea e il presidente di Maram Foundation, Yakzan Shishakly. Presente anche il presidente della sesta commissione del Consiglio regionale, Franco Codega, e rappresentanti del Comune di Trieste. Come è stato ricordato, da anni @uxilia è presente in Siria, offrendo assistenza sanitaria e concedendo opportunità di lavoro, di educazione, di formazione professionale. (Red)