Roma, 7 gen – Incrementare la collaborazione Italia-Giappone è il tema dell’incontro di oggi del ministro dell’Economia nipponico Akira Amari in visita ufficiale in Italia, con il ministro delle Politiche europee e del Commercio internazionale, Emma Bonino. Le esportazioni italiane l’anno scorso sono continuate a scendere. L’interscambio commerciale Italia-Giappone ha subito una variazione del -1,6% nel periodo gennaio- novembre 2007 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un disavanzo di un miliardo di euro. Il comparto della moda continua a giocare un ruolo fondamentale, secondo Assocamerestero, ma anche i marchi italiani del design, gioielli, automobili e alimentare, per citare i più sviluppati, sono percepiti come prodotti di alta qualità e dunque molto ricercati dai consumatori di fascia medio-alta di Giappone. Tra i prodotti tipici del Made in Italy già nei primi nove mesi del 2007 tessile e abbigliamento, prodotti in cuoio e alimentare, sono quelli che hanno mantenuto un saldo commerciale positivo rispettivamente per 704,3 milioni di euro, 394,7 e 330,1 milioni. E’ l’alimentare però l’unico tra questi ad avere avuto una crescita dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2006, mentre i prodotti del tessile e abbigliamento si sono contratti del 7,1%, restando comunque al primo posto nel nostro export per un valore di 774,8 milioni e quelli del cuoio sono scesi del 6,2%.E’ importante segnalare però che la presenza da molti anni di una Camera di Commercio italiana in Giappone è comunque testimonianza di un forte e lungimirante attivismo di imprese italiane che hanno creduto prima di altre nello sviluppo di questo mercato come importante sbocco per le produzioni made in Italy.
(Sis)