Zurigo, 10 gen – “I veneti nel mondo sono diventati una ‘dimensione politica’, ma per valorizzare questa realtà, con le potenzialità che ne derivano, manca ora un anello fondamentale: una rappresentanza politica in Consiglio regionale”. E’ quanto affermato da Luciano Alban, membro del direttivo del Caves (Comitato Associazioni Venete Emigrati in Svizzera) e vice presidente del Comites di Zurigo, in considerazione all’annuale riunione della Consulta dei Veneti nel Mondo, svoltasi ad Asolo, che ha consentito ai componenti della Consulta e ai dirigenti delle Federazioni e Comitati all’estero di richiedere l’inserimento del diritto al voto dei corregionali all’estero nello Statuto regionale. Alban ricorda, in primo luogo, come l’emigrazione veneta, dopo una fase di assestamento, ha contribuito con le proprie rimesse e forti rapporti commerciali allo sviluppo della Regione d’origine e come ad oggi abbia ottenuto di rimando solo attestati verbali di ammirazione, una Consulta e poche riserve. La rappresentanza politica richiesta è vista come una “condizione che potrebbe amalgamare effettivamente e saldamente le comunità venete all’estero con la Regione” ha sottolineato Alban. “I veneti nel mondo – prosegue il vice presidente del Comites di Zurigo – chiedono di poter dare il loro contributo di idee, di esperienza, di conoscenze, di capacità acquisite, in sostanza, mettere a frutto la proprie caratteristiche pluriculturali”. Secondo Alban, nonostante le problematiche organizzative, sorte durante il voto per la circoscrizione Estero, non vi sarebbero grosse difficoltà tecniche per l’inserimento nel nuovo statuto regionale della rappresentanza politica dei veneti nel mondo. (SEGUE)