Firenze, 10 gen – Aprono Ninni Cutaia, direttore generale dell’Eti, e l’assessore alla Cultura Giovanni Gozzini. Poi spazio alle relazioni di noti docenti dell’ateneo fiorentino: Cesare Molinari (Storia dello Spettacolo), Ezio Godoli (Storia dell’Architettura), Givone (Estetica). Chiude questo primo round Fumaroli, acclamato autore di testi epocali (L’età dell’eloquenza, Lo stato culturale, Le api e i ragni), nonché esponente di punta dell’Académie Francaise e professore onorario al College de France. Completa il matinée un pubblico dialogo tra Franco Camarlinghi e Renato Nicolini, celebrati assessori alla Cultura a Firenze e Roma negli anni Settanta/Ottanta. Nel pomeriggio, riservato all’Educazione Teatrale a Firenze, sono previsti due diversi momenti. Il primo, dedicato alle esperienze in corso in materia di Formazione per la scena, prevede da un lato gli interventi di Luciano Falchini (Regione Toscana) e Stefano Fantoni (Provincia di Firenze), dall’altro quelli di Virgilio Sieni, direttore dell’Accademia sull’Arte del Gesto, e Giovanni Varoli, presidente di MaggioFormazione. Come clou della giornata, una tavola rotonda (ore 16) con alcuni fra i maggiori maestri della scena europea: Jacques Lassalle (già direttore della Comédie Francaise), Jerzy Stuhr (uomo di marmo di Wajda, oggi rettore della National Drama School di Cracovia), Anatolij Vassiliev (fondatore della Scuola d’Arte Drammatica di Mosca, ora direttore dei corsi di regia all’ENSATT di Lione), Massimo Castri, uno di più importanti registi italiani, e Marco de Marinis (DAMS Università di Bologna). Moderatore Oliviero Ponte di Pino. Oggetto della discussione: la Trasmissione dei saperi teatrali, basi teoriche per il progetto di Scuola d’eccellenza da realizzare a Firenze.
(Sis)