Roma, 11 gen – Domenica la Chiesa cattolica celebra la 95.ma Giornata del migrante e del rifugiato e la 94.ma Giornata per le migrazioni. Scuola e lavoro, ma anche studenti universitari, minori non accompagnati e ragazze vittime di abusi: sono molti i temi, legati ai giovani immigrati, su cui Benedetto XVI invita a riflettere. “Nella variegata umanità interessata dal fenomeno, nomadi, lavoratori marittimi e aeroportuali, circensi – si legge nel sito della diocesi di Roma -, quest’anno il Santo Padre pone, infatti, l’attenzione sui Giovani migranti, sollecitandone l’accoglienza da parte di società civile e comunità ecclesiali”. Il Papa sottolinea in particolare la funzione della scuola nella quale è compito di insegnati, studenti e famiglie creare “un clima di reciproco rispetto e dialogo tra tutti gli allievi, sulla base di quei principi e valori universali che sono comuni a tutte le culture” e “questo vale ancor più per i giovani rifugiati per i quali si dovranno approntare adeguati programmi, nell’ambito scolastico e altresì in quello lavorativo, in modo da garantire la loro preparazione fornendo le basi necessarie per un corretto inserimento nel nuovo mondo sociale, culturale e professionale”. E “una categoria da considerare in modo speciale”, aggiunge il Papa, è appunto “quella degli studenti di altri Paesi che per ragioni di studio si trovano lontani da casa. Il loro numero è in continua crescita: sono giovani bisognosi di una pastorale specifica, perché non solo sono studenti, come tutti, ma anche migranti temporanei. Essi si sentono spesso soli, sotto la pressione dello studio e talvolta stretti anche da difficoltà economiche. La Chiesa, nella sua materna sollecitudine, guarda a loro con affetto e cerca di porre in atto specifici interventi pastorali e sociali, che tengano in conto le grandi risorse della loro giovinezza. Occorre far sì che abbiano modo di aprirsi al dinamismo dell’interculturalità, arricchendosi nel contatto con altri studenti di culture e religioni diverse”. (SEGUE)