Roma, 27 giu – “Nessuna Costituzione può impedire all’Italia di uscire dall’Europa, come prevede l’articolo 50 del Trattato fondativo dell’Ue per ogni Stato membro. Il problema è quale strada seguire, se questa fosse la volontà popolare”: così Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale ed ex ministro della Giustizia, in un’intervista al Giornale. Nel nostro Paese, sottolinea Flick, “si potrebbe ripercorrere la strada dell’89 con una legge costituzionale per indire un referendum che allora fu per rafforzare la nostra presenza nell’Ue e ora sarebbe per uscirne. In realtà la Costituzione oggi vigente non impedisce esplicitamente di seguire la via di una legge ordinaria per un referendum”. Il giurista sottolinea poi che la legge Boschi “ha cercato di allargare l’uso dello strumento referendario, introducendo appunto il referendum consultivo, mentre era previsto solo quello abrogativo, dalle cui materie sono esclusi i trattati internazionali (articolo 75). Per un referendum sul Sì o No all’Europa ci vorrebbe quindi una legge costituzionale che non abrogherebbe trattati o leggi europei ma conterrebbe un input politico che il parlamento dovrebbe tradurre in pratica”. (Red)