Perth, 14 gen – Alto 8,5 metri, il Monumento all’Emigrante Italiano è costato 500mila dollari australiani (circa 300mila euro): budget raggiunto con fondi privati raccolti in loco, ma provenienti anche da alcune imprese abruzzesi; a cui si sono aggiunti i circa 10mila euro donati dal Comune di Vasto alla locale Associazione Abruzzese, durante una serata organizzata al Vasto Club di Perth. Nel corso della cena di gala si è proceduto anche alla premiazione di Linda Bottega con il riconoscimento “Abruzzese dell’anno”, che consiste in una statuina Guerriero di Capestrano e un viaggio in Italia, offerto dalla Provincia di Chieti. La premiata succede a Tony Fini, con il quale è stato inaugurato il Premio, originario di Casoli (Chieti), il più grande imprenditore edile italiano nel Western Australia che ultimamente si diletta anche a produrre in loco olio extra-vergine di oliva e vino. “Le vele del Monumento idealizzano i due popoli – ha spiegato il presidente dell’Associazione Abruzzese d’Australia Albert Di Lallo durante la cerimonia inaugurale – quello italiano emigrante e quello australiano accogliente, in tutti i sensi. Ma anche due nazioni e due città, Perth e Vasto”. Dopo Di Lallo ha preso la parola Michelle Roberts, ministro del Western Australia, che, come tutti i locali, ha parlato anche in italiano, sottolineando il fatto che con l’opera “gli abruzzesi hanno onorato tutti gli emigrati in Australia” proprio “alla vigilia dell’Australian Day, il 26 gennaio 1788, quando tutto il Paese ricorda la prima flotta inglese che approdò sull’isola”. Poi è stata la volta di Lisa Scaffidi, sindaco di Perth, che in un discreto italiano ha voluto ringraziare la delegazione abruzzese presente “per il lungo viaggio intrapreso, lo stesso che fecero tutti gli emigrati”. Quindi è stata la volta di Donato Di Matteo, presidente del Cram Regione Abruzzo, che ha parlato del monumento come “un fatto e simbolo dell’integrazione italiana in Australia, Nazione cresciuta anche grazie all’operato di tanti emigrati abruzzesi”. (SEGUE)