Roma, 15 gen – “Aggregare gli imprenditori italiani in Europa per creare un network imprenditoriale delle varie e tante realtà produttive in Europa e l’imprenditoria nazionale”: è l’obiettivo che ha portato Massimo Romagnoli a costituire la Ciie, Confederazione degli Imprenditori Italiani in Europa. “Un modo per raccogliere immediatamente – dice Romagnoli – tutto il “patrimonio di disponibilità” finora disperso e non valorizzato”.La conferenza di presentazione della Ciie si terrà giovedì 7 febbraio a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo. L’evento è organizzato dallo stesso Romagnoli, deputato di Forza Italia, eletto nella Circoscrizione Estero, ripartizione Europa. Alla Ciie aderiscono imprenditori e manager italiani che risiedono e hanno la sede della propria attività in Europa e che tuttavia si riconoscono nel sistema imprenditoriale italiano. La Confederazione è un’organizzazione totalmente indipendente, apartitica ed autofinanziata dagli associati, costituita da una struttura operativa in Italia e da diversi uffici di rappresentanza in Europa che fanno capo ad imprenditori di riferimento nelle rispettive nazioni europee.Operando in un’ottica di piena e fattiva collaborazione con tutti gli attori del sistema economico nazionale, la Ciie si propone come punto di incontro e di confronto, di scambio di esperienze, di contatti e di idee tra gli imprenditori di origine italiana attivi in Europa e fra questi e l’ imprenditoria nazionale. “I nostri obiettivi – afferma Romagnoli – sono dotare il sistema Paese di uno strumento efficace in grado di offrire alle imprese italiane che si aprono alla concorrenza globale, nuove e privilegiate prospettive di partnership, grazie alle esperienze acquisite “sul campo” dai suoi associati; offrire un valido sostegno alle attività istituzionali di promozione degli interessi dell’Italia all’estero; agevolare il trasferimento di tecnologie dall’estero all’Italia e viceversa; favorire l’attrazione di investimenti verso l’Italia; fornire nuove sinergie per sostenere l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e promuovere al meglio gli interessi economici, politici e culturali italiani all’estero”.
(Sis)