Roma, 19 lug – “A muovere i lupi solitari o gruppi più o meno spontanei, da Dacca a Nizza, da Parigi a Bruxelles, è il richiamo di Daesh e la sua presunta forza vincente. Dobbiamo sconfiggerli. Possiamo ottenere altri risultati importanti nel 2016, a Mosul, Raqqa e a Sirte. Ma non sarà breve. E’ giusta l’impostazione italiana: questa partita non si vince solo con l’impegno militare, che ci vede molto presenti, ma richiede un coinvolgimento delle comunità islamiche e dei Paesi islamici e un impegno sul piano sociale e culturale”, “è quello che ho fatto dopo Dacca. Abbiamo avuto qualche risposta positiva. Ne aspetto di ulteriori e di assai più forti”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in una intervista al Corriere della Sera.