Roma, 10 ago – “A settembre si terrà un primo incontro, cui ne seguiranno certamente altri, tra le associazioni parlamentari di amicizia Italia-Egitto. Sul tavolo diversi temi di rilevante interesse per i due paesi”. Così, in una nota, il senatore Lucio Barani, presidente del gruppo Alleanza Liberalpopolare – Autonomie, a seguito di un incontro avvenuto questa mattina con l’ambasciatore Egiziano a Roma, Amr Mostafa Kamal Helmy. “Tra gli obiettivi di questi incontri – aggiunge – l’eventualità, oggetto anche di una mia prossima interrogazione parlamentare, che il governo italiano concordi con l’autorità religiosa musulmana la lettura nelle moschee italiane di determinati passi del Corano. L’obiettivo è quello di prevenire il diffondersi dell’ideologia terroristica per mano di qualche Imam deviato. Si tratta di una prassi che il Presidente al Sisi ha fortemente voluto in Egitto”. “Inoltre – prosegue Barani – andrebbe forse rivista la permanenza dell’Egitto nella black list dei paesi a rischio terrorismo, specialmente in considerazione del fatto che gli ultimi gravi attacchi sono avvenuti nel cuore dell’Europa. E’ chiaro che qualora si aprisse uno spiraglio in questo senso Il Cairo dovrebbe impegnarsi, con leggi ad hoc, a bloccare il traffico clandestino di migranti verso le nostre coste”. “Ovviamente, al contempo, occorre insistere sulla strada della diplomazia per fare emergere la verità su Giulio Regeni ed assicurare i responsabili alla giustizia. Ricordiamo quanto accaduto con il caso Battisti che le nostre istituzioni hanno subito senza rimostranze per non intaccare i rapporti internazionali con il Brasile. Anche alla luce di ciò, la decisione di bloccare la fornitura dei pezzi di ricambio degli F16 all’Egitto potrebbe essere rivista, considerando che si tratta di un mercato in cui rischiamo di essere soppiantati dalla Francia come accaduto con gli elicotteri Augusta destinati all’India”, conclude.