Moena, 20 gen – E’ per questo che alla fine sul testo che sarà presentato lunedì a Vassallo comparirà, nell’articolo 11, la definizione di “circoscrizione estero” (“Le Unioni regionali, le Unioni provinciali di Trento e Bolzano e la circoscrizione estero hanno un proprio Statuto che, nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto nazionale, regolamenta l’attività del partito nel loro ambito territoriale”). Resta aperto, in questo modo, il margine di contrattazione sulla rappresentatività e su eventuali forme di finanziamento, anche se c’è chi, come Michele Schiavone (Pd Svizzera) aveva proposto di inserire in Statuto anche una norma che prevedesse la garanzia da parte del governo di uno stanziamento annuo. Qualche perplessità, piuttosto, l’ha destata l’articolo 8 della bozza, che nel comma 3 di fatto esclude dal diritto al voto per l’elezione di segretario e assemblea generale coloro che non abbiano ancora deciso se esercitare la cittadinanza italiana. Un peccato, perchè, come spiegato da Paolo Gianfelici (Pd Germania, “negli ultimi due anni c’è stato un progresso di partecipazione enorme: tra le politiche del 2006 e le primarie del 2007 abbiamo registrato moltissimi voti. Alla base c’è il desiderio di far politica come tutti”.
(Sis)