Roma, 28 gen – “Ora Malpensa sogna il ribaltone” il titolo di un articolo di Repubblica, che evidenzia: “La caduta del governo rilancia offerte alternative per Alitalia e per un forte hub milanese. Il fronte padano rialza la testa e cerca alleati in Air One e Tpg. L’ obiettivo sarebbe quello di studiare l’ipotesi di un ‘offerta concorrente a quella di Air France, da proporre direttamente al mercato, sparigliando le carte del Tesoro”. “Il coro cacofonico di lamentele per l´addio della compagnia di bandiera agli aeroporti lombardi ha lasciato spazio a un silenzio ben più costruttivo” scrive Ettore Livini, laddove “le carte in tavola sono cambiate. Fino a poche settimane fa, complice anche un esecutivo saldamente schiacciato sull´ipotesi Air France, Milano pareva destinata a doversi arrangiare da sola, mettendo in preventivo per la Sea un lungo periodo di lacrime e sangue. Ora – caduto Romano Prodi e partiti i primi distinguo ministeriali sulla vendita di Alitalia – il fronte del Nord ha rialzato la testa. La strada, naturalmente, resta in salita. Il 2008 sarà in ogni caso durissimo per Malpensa”. “Nel breve gli obiettivi seri sono due – si evidenzia – : portare a casa definitivamente i salvagenti per l´emergenza (mobilità e cassa integrazione per un 2008 che in questo caso sarebbe davvero difficile) e chiarire la vicenda degli slot. Entro il 31 gennaio Alitalia dovrà decidere che fare dei diritti di decollo e atterraggio a Milano sulle rotte non previste dal piano Air France, soprattutto le 14 tratte intercontinentali. Se ci rinuncerà a livello definitivo (come hanno chiesto a gran voce gli ultrà della Malpensa) e qualcuno ne farà subito richiesta salteranno sia l´ipotesi di una moratoria, impraticabile senza i diritti di traffico, che la flebile speranza di un ritorno di fiamma di Air One per Alitalia”.
(Grm)