Trieste, 29 gen – La legge regionale di proposta consiliare sullo sviluppo della rete museale del Friuli Venezia Giulia, un sistema che comprende 15 realtà di spicco e un centinaio di piccole – ma non meno importanti dal punto di vista culturale e turistico – entità museali sparse in tutta la regione, è al centro della “Giornata regionale dei musei”, che si è aperta questa mattina a Villa Manin a Passariano. In occasione dell’incontro l´assessore all´Istruzione e Cultura Roberto Antonaz tornerà a ribadire che la Regione considera la cultura un investimento economico in grado di produrre ricchezza e i musei una parte integrante delle peculiarità del Friuli Venezia Giulia. Una realtà importante, che la Regione si è impegnata a valorizzare con il primo obiettivo di contribuire alla crescita culturale del territorio anche attraverso strumenti tecnologici che favoriscano una nuova concezione di museo. Tra questi, un sistema informatico di catalogazione che si sta progressivamente implementando ed è una vetrina vera e propria del patrimonio artistico del Friuli Venezia Giulia Si tratta del Sistema informativo regionale museale – Sirm (www.sirm-fvg.org) creato per la messa in rete informatica dei beni culturali contenuti nei musei e nelle collezioni pubbliche della regione. Il Sirm è frutto della collaborazione tra il Centro regionale di catalogazione e restauro di Villa Manin e le diverse entità museali presenti sul territorio e consente di avere da un lato una visione unitaria di questo patrimonio e dall´altro di garantire ad ogni singolo museo la conservazione della sua identità attraverso una pagina web che introduce alle schede. In tutto sono già 34 mila le schede formulate in base a indicazioni nazionali e contenute nel catalogo di questa rete. Nata nel 2005, è in espansione e si basa sulla “catalogazione partecipata” fondata su progetti derivanti dal comune interesse a far conoscere i beni esistenti nei singoli musei. Concorrono all´incremento dei dati del Sirm, oltre ai Musei, anche le Soprintendenze, le Università, i Comuni e le associazioni culturali.
(Grm)