(12 ottobre 2016) L’Università di Udine esporta in Kazakistan il proprio know-how medico-chirurgico d’eccellenza, in particolare nel settore dei trapianti d’organo. L’Ateneo friulano ha infatti avviato una cooperazione con il Paese asiatico che si concretizzerà in un memorandum di collaborazione per la formazione di specialisti in ambito medico, chirurgico, ortopedico e per l’assistenza medica specialistica. Momento saliente dell’inizio di questa cooperazione medico-chirurgica è stato il primo trapianto di fegato da donatore vivente, da figlio a madre, eseguito da un gruppo europeo in Kazakistan, e tra i primissimi in assoluto, effettuato con successo dall’equipe diretta da Andrea Risaliti – professore di chirurgia generale del Dipartimento di scienze mediche e biologiche e direttore della Clinica chirurgica e del Centro trapianti d’organo dell’Azienda ospedaliero universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine – grazie anche alle tecniche innovative adottate dai chirurghi udinesi affiancati da operatori locali. L’intervento è avvenuto il 23 settembre scorso nell’ospedale di Shymkent, durante la missione che una delegazione dell’Università di Udine ha compiuto nel Paese asiatico nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione dell’Ateneo. La delegazione dell’Ateneo friulano è stata ricevuta dall’Ambasciatore d’Italia in Kazakistan, Stefano Ravagnan, al quale sono stati presentati i risultati della visita e i progetti futuri. L’iniziativa nasce nel quadro dei rapporti istituzionali tra la Regione Toscana e la Comunità degli stati indipendenti (Csi), la confederazione composta da 9 delle 15 repubbliche dell’ex Unione Sovietica. La delegazione dell’università friulana era formata, oltre che dal professor Risaliti, da Giovanni Terrosu e Dario Lorenzin. Il memorandum, approvato dal Ministero della salute della Regione del Kazakistan meridionale, è frutto della volontà congiunta dell’Ateneo friulano e dei direttori del dipartimento di chirurgia dell’Hospital of Emergency Care di Shymkent, Madi Bigaliyev, e del National Scientific Medical Research Center di Astana, Abay Baigenzhin. (Red)