Roma, 14 nov – “Di regola, tutte le volte che riceviamo una segnalazione apriamo un’istruttoria. . .”, chiarisce subito il presidente dell’Autorità garante per il trattamento dei dati personali, Antonello Soro, che da almeno 4 giorni è un potenziale “chiamato in causa” per l’arbitrato sulla spinosa vicenda della lettera del comitato BastaunSl firmata da Matteo Renzi e inviata agli elettori emigrati grazie agli indirizzi conservati nelle liste dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Ma, precisa al Corriere della sera, “al momento non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione sul caso in esame perché, credo di poter dire, siamo all’interno di quanto previsto dal provvedimento generale dell’Autorità garante approvato nel 2014 in continuità con i diversi precedenti provvedimenti”.
Presidente, stiamo parlando di milioni di lettere del comitato BastaunSi da recapitare a domicilio in 5 continenti mentre i comitati per il No sostengono di non avere avuto accesso all’indirizzario completo dell’Aire. “Non ho elementi per valutare questo aspetto. Ribadisco che si applicano le regole del nostro ordinamento in occasione delle scadenze elettorali. Quando si parla di protezione di dati personali e di elezioni dobbiamo sempre avere presente il giusto bilanciamento tra il diritto alla privacy e quello alla partecipazione democratica dei cittadini”. Il comitato BastaunSi, ottenendo gli elenchi aggiornati dell’Aire ha ricevuto un trattamento di favore? «No. Nei 60 giorni antecedenti la scadenza elettorale, o referendaria, chiunque sia titolato può ottenere dallo Stato le liste elettorali detenute dai comuni e l’elenco provvisorio dei cittadini italiani residenti all’estero”.
(red)