“Settembre è stato tra i più caldi della storia, in Italia. Il problema è proprio questo: l’aumento della temperatura terrestre, in atto da decenni, a causa dell’inquinamento”. Ed ora questo novembre dalle temperature anomale che non va dimenticato quando passerà. “E’ un sintomo minuscolo, momentaneo. Che appena sparisce, fa cadere il dibattito. Va così: la prossima settimana magari fa freddo e tutti mi chiamano per chiedermi se arriva l’era glaciale”, invece “noi dobbiamo parlare di cambiamento climatico sempre”, “se continua così, tra cent’anni i nostri figli avranno un mondo invivibile” afferma Luca Mercalli, presidente della società Meteorologica Italiana, in una intervista al Resto del Carlino. E aggiunge: “Dobbiamo inquinare di meno. Risparmiare energia, produrre meno rifiuti, cercare di evitare sprechi di ogni genere che costellano la nostra vita quotidiana”, “casa, trasporti, cibo. Cercare il più possibile isolamento termico, energie rinnovabili, pannelli solari. La casa è il buco principale, da lì escono energia ed emissioni. E anche i soldi della bolletta”. E poi “evitiamo di andare a prendere i bimbi a scuola con il Suv, usiamo mezzi pubblici e dov’è possibile il telelavoro”. Ricorda poi che “dal comparto agro-alimentare passa un quinto delle emissioni. Mangiamo meno carne, evitiamo cibo che ha fatto il giro del mondo”. Sottolinea poi che “siamo un Paese contraddittorio. Abbiamo ottimi esempi, manca una visione coerente. Ci sono tante isole felici, industrie e Comuni che fanno cose eccezionali. Poi magari il vicino di casa gliele distrugge. Tutto e il suo contrario”. E dell’azione del ministro Galletti dice: “So che conosce benissimo questi problemi. Perfettamente documentato quando li espone in pubblico. Ma poi in Italia decide il ministro dello Sviluppo economico”. (24 nov – Red)