Roma, 15 feb – Rispetto ai numerosi documenti di indirizzo emanati dal ministero, “mancano criteri condivisi che regolino la presenza e l’inserimento nelle classi degli allievi di origine immigrata”, con il risultato di una “estrema diversificazione delle situazioni tra i territori e anche all’interno di uno stesso territorio”. Il 67,4% degli insegnanti dichiara che nel proprio istituto vengono rispettate le linee guida ministeriali, ma le singole risposte sembrano smentire tale affermazione. “Dai dati sulla scolarizzazione dei minori di origine immigrata in Italia emerge l’ottima attitudine dei nostri insegnanti, sono dei piccoli eroi in questa società”, ha spiegato il presidente del Cnel Antonio Marzano. “Una predilezione della classe politica e’ quella di occuparsi più dei problemi dei votanti che non di quelli dei non votanti come i ragazzi e gli immigrati. Il Cnel – ha sostenuto Marzano – si occupa invece anche di loro mentre la classe politica tende a metterli in secondo piano. L’integrazione e’ un problema non facile da risolvere ma anche gli immigrati italiani che si spostavano in passato dal Sud al Nord del Paese incontravano diversi problemi”.(IIl)