Roma, 20 feb – Per quanto riguarda le istanze degli italiani all’estero, “alcune cose è stato possibile farle, alcuni obiettivi si sono raggiunti, altre cose, altri percorsi sono stati bloccati o dal feroce ostruzionismo dell’opposizione o dalla fine della legislatura – spiega Randazzo – Come il disegno di legge per il riacquisto della cittadinanza italiana da parte di coloro che l’avevano perduta per naturalizzazione nel Paese d’accoglimento, legge già approdata in commissione alla Camera e che avrebbe potuto essere approvata in marzo-aprile se non fosse intervenuta la fine della legislatura. Per due anni successivi, per le due Finanziarie del governo Prodi, nonostante i tagli nei bilanci di tutti i dicasteri, per gli interventi in favore delle collettività italiane all’estero lo stanziamento è aumentato di 24 milioni di euro nel 2007 e di 32 milioni di euro nel 2008, grazie alle ferme prese di posizione degli eletti all’estero di Camera e Senato e del Vice Ministro degli Esteri per gli Italiani nel Mondo, il senatore Franco Danieli”. Randazzo punta ora a ripetere l’esperienza fatta in parlamento. “Il Partito democratico mi ricandida per il Senato nella stessa ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide della circoscrizione Estero. Lascio agli elettori il giudizio sulla mia persona, sul mio operato e sulle mie capacità. Con me e Marco Fedi, candidato alla Camera, si candidano donne italiane del Nord Africa-Medio Oriente e del Sud Africa”.
(Sis)