Roveleto di Cadeo (Pc), 24 feb – Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, intervenendo a conclusione della riunione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ha sottolineato il lungo percorso effettuato negli anni dalla Consulta, in particolare nell’ultimo anno e mezzo “con esiti positivi”. “Con la nuova legge di settore – ha sottolineato – abbiamo cercato di impostare un lavoro in grado di rappresentare il cambiamento in atto nella società, un percorso che si avvale della memoria come patrimonio imprescindibile ma che guarda avanti con l’obiettivo di un’ulteriore evoluzione”. “Per far questo – ha detto Errani – abbiamo puntato sull’innovazione, innanzi tutto finanziando i progetti delle associazioni che sappiano coinvolgere anche più soggetti, e che auspichiamo possano produrre risultati verificabili”. L’obiettivo di fondo, secondo il presidente, resta quello di sostenere gli emiliano-romagnoli all’estero ma all’interno di un impianto innovativo e in tendenza con i processi reali, valorizzando le nuove generazioni e la nuova emigrazione. “Per crescere – ha precisato Errani – dobbiamo investire anche sulle nostre associazioni, favorire la loro aggregazione, selezionare i progetti più innovativi, per essere sempre più credibili nei paesi in cui si interviene”. Errani ha inoltre parIato della necessità di integrare le politiche regionali, i vari settori, per favorire l’internazionalizzazione di tutto il sistema, non solo delle imprese. Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità del contributo culturale degli emiliano-romagnoli all’estero per mettere a confronto esperienze di diversi paesi del mondo e con l’obiettivo di comprendere cosa significa una società multietnica e multiculturale, anche attraverso iniziative di incontro che coinvolgano le reti universitarie.
(Sis)