Londra – In uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports (gruppo Nature) un team di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano ha identificato una potenziale “porta di accesso” del virus Zika al feto. Tale virus è conosciuto perché può provocare microcefalia e altre malformazioni neurologiche del feto. Il virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzara (presenti in Florida, Brasile e altre aree del Sudamerica, ma non in Italia), ma anche mediante trasfusione di sangue infetto o per via sessuale da un partner contagiato, può raggiungere i tessuti dell’apparato genitale femminile. I ricercatori del San Raffaele hanno dimostrato che le cellule del rivestimento interno dell’utero sono particolarmente suscettibili all’infezione del virus. (9colonne)