Roma, 11 mar – Il garante dei diritti dei detenuti Angiolo Marroni, facendo un raffronto con le condizioni dei detenuti, ha ricordato che nelle carceri italiane il 35% dei detenuti è recluso per scontare pene definitive, il 30% è in attesa di giudizio e il 30% è appellante o ricorrente, mentre 150 sono le nazionalità presenti nella carceri del Lazio. Il suggerimento di Marroni all’Associazione “Prigionieri del silenzio” è quello di “raccogliere un dossier di questi casi all’estero affinché il problema sia posto con forza, possa trovare risonanza nell’opinione pubblica e produrre un’informazione più oculata anche per coloro che viaggiano”. Secondo un prima stesura fatta dalla stessa associazione in merito sono circa 3mila e 500 i detenuti italiani all’estero: il gruppo più numeroso si trova in Germania, dove se ne contano 1114, la maggior parte per detenzione di sostanze stupefacenti. L’attenzione deve concentrarsi poi anche sulle famiglie che, oltre alle difficoltà rappresentate dalla distanza e della lingua, rilevano nella maggior parte dei casi l’assenza della tutela sanitaria adeguata, che rende ancora più drammatica la condizione già precaria dei nostri connazionali.
(Sis)