Roma, 13 mar – Micheloni esprime tutta la sua preoccupazione perché teme “che un fallimento delle operazioni di scrutinio delle schede elettorali della Circoscrizione estero possa mettere in discussione la questione del voto all’estero. Questione che rappresenta un nodo politico fondamentale per i milioni di Cittadini italiani residenti all’estero che, faticosamente, hanno appena visto riconosciuto il diritto a veder rappresentate nel Parlamento repubblicano le proprie specifiche istanze”. Micheloni ripropone una sua vecchia idea per provare a gestire in maniera efficace lo scrutinio delle schede della Circoscrizione estero: dividere lo scrutinio delle quattro ripartizioni elettorali (Europa, Nord e Centro America, Sud America, Africa-Asia-Oceania) su altrettante grandi città italiane. Ciò ridurrebbe l’onere dell’organizzazione di una macchina organizzativa complessa e i rischi di insuccesso dell’operazione. Sulla soluzione del problema, Micheloni e Narducci attendono una risposta dal Ministero dell’interno.
(Sis)