Roma, 3 mag – “Anche dopo la Brexit saremo amici con il Regno Unito, ma c’è una differenza sostanziale tra essere membri della UE e non esserlo”. Lo afferma Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in una intervista al Corriere della Sera, nella quale non condivide il pessimismo del presidente della Commissione Ue Juncker sulla trattativa con Londra: “Anch’io ho incontrato Theresa May nei giorni scorsi. Sicuramente bisogna tener conto che la Gran Bretagna è in campagna elettorale. E secondo me è anche un bene che i britannici votino, in modo che il prossimo governo abbia forza e stabilità. Detto questo, l’elemento più chiaro è che tra gli europei ci sia una forte coesione. Noi dobbiamo tutelare i nostri interessi, in primo luogo quelli dei tre milioni di cittadini della Ue che vivono nel Regno Unito, fra i quali mezzo milione di italiani. E questo si può fare solo se rimarremo uniti nel corso della trattativa”, “credo sia normale che all’inizio di ogni negoziato ognuno ribadisca le proprie posizioni con nettezza. Mi sembra scontato che la May dica che loro vogliono ancora essere nel mercato unico. Ma è ovvio che il Parlamento europeo non voterà mai un accordo che non tuteli in modo adeguato i nostri cittadini. O che le due agenzie europee attualmente basate nel Regno Unito, la European Banking Authority e la European Medicines Agency, non potranno restare lì dovranno traslocare” e “sono convinto che alla fine un’intesa ci sarà. Ma sono anche convinto che la Gran Bretagna si troverà in una situazione peggiore, che i cittadini britannici non staranno affatto meglio di oggi”.
(red)