Roma, 17 apr – “Ho volato nelle ore più strane da Melbourne a Perth, sui cieli di Alice Springs, la montagna rossa aborigena – spiega Fedi – per parlare con donne e uomini, pensionati e commercianti, che chiedono più attenzione, non solo da noi ma dal sistema Italia, dal sistema Paese: non soldi o assistenzialismo ma opportunità di conoscenza e crescita reciproca”. “Mi chiedevano, i giovani, perché votare, capire e vivere, anche fosse per un giorno, la politica italiana? Spiegavo che nel mondo delle opportunità il legame con l’Italia e l’Europa è importante e non può passare solo attraverso il Regno Unito. Spiegavo che votare in questa elezione era un modo per dire all’Italia di uscire dal tunnel, che c’è una speranza, che in altri Paesi si vive – da destra a sinistra – facendo politica e cambiando la vita delle persone, senza drammi, senza nostalgie, con la voglia di fare: una democrazia che funziona, che decide, che migliora la vita dei cittadini”. “Dicevo – conclude Fedi – che la circoscrizione estero ci serve a dire queste cose in Parlamento e che le diaspore del mondo hanno bisogno di questo riconoscimento. Ho imparato che l’Italia fuori d’Italia è matura e consapevole, che vede l’Italia come un paese in difficoltà e vuole fare tutto ciò che può per rinnovarlo”.
(Cat)