Londra, 28 set – Cinquanta etichette abruzzesi per far innamorare i palati inglesi.
E’ stata questa la sfida del progetto “Abruzzo in 50 wines” organizzato dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, in collaborazione con il Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo, e cofinaziato dalla Regione Abruzzo con i fondi del Psr Abruzzo 2014-2020, che ha coinvolto 40 aziende vitivinicole sia sul territorio britannico sia della regione italiana. Per quattro mesi i 50 vini sono stati i protagonisti indiscussi di numerose iniziative ideate con l’obiettivo di rinnovare l’interesse nei consumatori e nei buyers britannici verso le Doc abruzzesi (Doc Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Abruzzo e la Doc Villamagna). “La Gran Bretagna – spiega Valentino Di Campli, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – e’ tra i primi 5 Paesi al mondo per il consumo di vino. Si tratta di un mercato consolidato e in continua crescita nel quale ci auguriamo che le Doc abruzzesi possano trovare sempre piu’ spazio”. Il progetto e’ stato articolato con cene tematiche in location esclusive di Londra, riservati a buyer, sommelier e giornalisti e una serie di eventi B2B e B2C. Il progetto di promozione dei vini abruzzesi ha incluso l’installazione di due temporary bars: il primo in occasione del Festival del Food&Beverage di Blackheath e il secondo nella piazza londinese di Paddington Central. “L’iniziativa ‘Abruzzo in 50 Wines’ ha riscosso un grande successo oltremanica incarnando in pieno gli obiettivi della sottomisura 3.2 del PSR che sostiene le attivita’ di informazione e promozione a favore dei prodotti Dop, Igp e biologici e consente alle aziende di partecipare alle principali fiere di settore e realizzare importanti campagne nei principali mercati dell’Unione Europea”, sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Dino Pepe. (Com)