Palermo, 9 mag – Con la quarta tappa il Giro lascerà l’isola, ma non il mare: da Pizzo Calabro, adagiato sul golfo di Sant’Eufemia, al lungomare di Catanzaro ci sarà ancora pane per gli sprinter, che potrebbero invece soffrire gli alti e bassi della splendida tappa del 14 maggio, che da Belvedere Marittimo (nel mezzo del Parco Nazionale del Pollino) porterà a Contursi Terme, in Campania, passando per stazioni marittime tra le più belle della Calabria tirrenica. Mozzafiato sarà anche il finale della sesta tappa, con circuito finale immerso nel parco del Gargano, con attraversamento di Vieste e delle sue case bianche e arrivo a Peschici. Il giorno seguente si approda in Abruzzo, i cui Altipiani maggiori costringeranno alle prime fatiche in salita, prima di una rapida ridiscesa appenninica che il 17 maggio farà giungere i corridori alle porte di Roma, nella Tivoli delle terme e delle tante ville storiche. Nella nona tappa torneranno a far la voce grossa i velocisti che avranno resistito alla prima settimana: il plotone varcherà il confine tra Lazio e Toscana immergendosi in Maremma, prima del riposo che farà da preludio alla crono marchigiana di Pesaro-Urbino (dichiarata patrimonio Unesco) in cui gli specialisti Millar, Kloden, Savoldelli e Leipheimer proveranno a stravolgere la classifica.
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