Torino, 23 mag – Come evidenziano le analisi riportate nella sezione Mercati, a firma di Salleo, di Paolo Guerrieri (Iai e Università di Roma, La Sapienza) e di Francesca Gori (responsabile News Areas Development Programs Istitutional and International Affairs di Unicredit Group), la Russia, interessata in queste settimane dal delicato passaggio di consegne tra Putin e Medvedev, costituisce un mercato particolarmente importante per le nostre imprese. Le esportazioni italiane verso la Federazione sono costituite principalmente da macchine e apparecchi meccanici, prodotti tessili e abbigliamento, mobili, cuoio, metalli e prodotti in metallo, macchine elettriche ed ottiche. Le importazioni, invece, sono rappresentate in primo luogo dalle materie prime e dal metallo e prodotti in metallo. In Russia vanno particolarmente bene gli affari dell’industria calzaturiera italiana (la Russia acquista qualcosa come 50 milioni di paia di scarpe dall’Italia) e di quella del mobile. Questi andamenti, come chiarisce il Presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis, fanno della Russia “un mercato fortemente dinamico e in rapida evoluzione, al quale l’Italia guarda con molto interesse. Rimane tuttavia ancora un paese difficile, nonostante le dinamiche economiche positive. Le nostre imprese incontrano spesso problemi ad affacciarsi su questo mercato, specie senza un supporto adeguato. Ecco perché riteniamo utile l’attività di affiancamento e di promozione che caratterizza le missioni camerali”.
(SEGUE)