Roma, 26 mag – A proprio ‘collegamento’ la parola chiave del Forum aperto sul sito istituzionale del Consiglio. “ Un luogo del dialogo e del confronto, affidato a quanti fra gli stessi giovani vorranno partecipare per illustrarci nel concreto in termini di cause, concause ed effetti l’evoluzione di quella che è stata definita la “diaspora” degli italiani all’estero. Uno strumento che li renda protagonisti. Che permetta loro di delineare con un’ottica aperta i possibili scenari futuri del rapporto fra l’Italia e le comunità all’estero”. Già in passato il Cgie ha dedicato appuntamenti ai giovani, in occasione dei quali si è parlato di “ricambio generazionale e partecipazione attiva dei giovani alla politica, negli organismi di rappresentanza locali e nel Cgie, nel mondo dell’associazionismo all’estero; valore della cittadinanza e nella rappresentanza dei giovani all’estero nel contesto italiano e le sue possibili realizzazioni; la nascita di un organismo “virtuale”di rappresentanza dei giovani; degli effetti dell’integrazione i giovani e la comunità italiana; di confronto con i giovani italiani in Italia; dell’accesso dei giovani italiani, o di origine italiana, all’estero alla formazione promossa in ambito italiano ed internazionale, riconoscimento dei titoli di studio, screening sulle figure professionali e le esigenze di formazione; di valorizzazione dell’identità originaria e mantenimento della lingua italiana in contesti multiculturali; di continuità del lavoro di ricerca e di sensibilizzazione condotto dai giovani all’estero sull’universo “giovani”; della Conferenza Mondiale dei giovani italiani nel mondo”. Per questo, spiega Carozza, il Forum dovrà essere “uno strumento moderno che induce alla riflessione, senza recriminazioni o velati opportunismi. Che facilita, soprattutto, il dialogo per costruire, mattone su mattone, una nuova “architettura” italiana, che si estenda ben oltre i confini della Penisola e dell’Europa, come hanno dimostrato quanti sino ad oggi si sono battuti per affermarlo nonostante le difficoltà”.
(Sis)