Roma, 4 giu – “Al gravissimo danno si aggiunge la più cocente beffa. Non solo l’abolizione dell’Ici non è stata estesa dal Governo Berlusconi agli italiani residenti all’estero ma incredibilmente è stata abrogata anche l’ulteriore detrazione sull’imposta comunale fino a 200 euro introdotta dalla Finanziaria 2008 del Governo Prodi”. Lo afferma Gino Bucchino, deputato eletto all’estero nelle liste del Pd, che definisce la mossa “uno schiaffo economico e politico alle collettività italiane residenti all’estero che lascia un segno indelebile”. “L’inspiegabile ‘imboscata’ contro gli emigrati italiani – continua – è contenuta nel decreto Legge n.93 del Governo entrato in vigore lo scorso 29 maggio recante disposizioni urgenti per salvaguardare (sic!) il potere di acquisto delle famiglie. Il decreto, che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni ed è quindi suscettibile di modifiche, prevede la totale esclusione dell’imposta comunale sugli immobili e si applica a tutte le abitazioni principali così come definite dalla legge n.504 del 1992 che non include tuttavia le unità immobiliari possedute in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato. Infatti nella definizione di abitazione principale il legislatore ha omesso di inserire il riferimento alla normativa che ha equiparato gli immobili posseduti dagli italiani residenti all’estero a quelli posseduti dagli italiani residenti in Italia e cioè la legge n.75 del 1993. Inoltre nell’elenco delle esenzioni previste dal Decreto non sono contemplate le case degli italiani residenti all’estero”. (SEGUE)