Civita Castellana, 5 giu – L’emigrazione dall’Italia del sud torna ai livelli degli anni Sessanta. A muoversi, oggi come allora, sono soprattutto i giovani tra i 20 ed i 35 anni, ma, a differenza degli anni Sessanta, a muoversi oggi non sono più i poveri, i “senza arte né parte”, ma sono i lavoratori qualificati, i diplomati e i laureati. Giovani, quindi, che hanno acquisito una specificità, hanno studiato e possono mettere in gioco professionalità e preparazione. Sul tema del fenomeno dell’emigrazione giovanile meridionale è incentrato il libro di Emanuela Rullo “Il Colibrì”. E’ il diario di viaggio dei tanti giovani che, terminati gli studi universitari, emigrano dal sud in cerca di occupazione. La stessa autrice, del resto, è una di loro. Emanuela Rullo, nata ad Avellino il 10 ottobre del 1977 e laureata in economia aziendale, vive a Roma da cinque anni, dove collabora con “Nazione Metropolitana” e “La voce di Megaride”. La sua storia è molto simile a quella di tanti coetanei che vivono in località lontane dalla propria terra. Il libro di Emanuela Rullo “Il Colibrì” verrà presentato sabato 7 giugno nella Sala Pablo Neruda di Civita Castellana. Interverranno alla presentazione lo storico meridionalista Antonio Ciano, Enzo Riccio e l’autrice Emanuela Rullo. L’autrice dedica questo libro alla sua terra e al suo popolo conferendogli la forza di riscattare se stesso.
(Isi/Dpo)