Trento, 5 giu – Dalle mappe di Maria Teresa d’Austria alla nuova cartografia digitale: è lunga 150 anni la storia del catasto fondiario trentino, un istituto che è profondamente radicato nella storia e nella cultura del Trentino, simbolo ed elemento caratterizzante la sua stessa autonomia. Uno strumento indispensabile per la gestione del territorio e che oggi guarda alle nuove tecnologie: informatica, Gps, satellite. Una storia in continua evoluzione e aggiornamento, come si è compreso stamane all’Auditorium del Museo G. Caproni all’aeroporto di Mattarello al primo Workshop del servizio catasto provinciale. E’ la prima volta che il servizio catasto incontra tecnici, geometri, ingegneri, architetti per illustrare loro le novità del settore catastale che troveranno applicazione nel corso di quest’anno e che, in qualche loro aspetto, cambieranno profondamente il rapporto del mondo professionale con il servizio catasto. (SEGUE)