Roma, 6 giu – Riferendosi ai recenti fatti che hanno portato a manifestazioni d’intolleranza xenofoba nel nostro Paese Narducci ha ribadito con forza “che le legittime esigenze di difesa della collettività nazionale, di tutela e di sicurezza di coloro che potrebbero ricevere danno dalla tolleranza di situazioni illegali devono essere bilanciate con le ragioni della solidarietà umana e la tutela dei diritti fondamentali della persona straniera anche se irregolare”. “La soluzione a questi problemi – ha concluso – non può essere soltanto nazionale ma deve essere inquadrata nell’ambito di una governance mondiale della mobilità umana e della protezione del migrante anche attraverso la coniazione di alcuni principi che sappiano fare sintesi delle istanze dei vari soggetti interessati e che possano costituire le basi di un diritto internazionale delle migrazioni. Questo è un traguardo ancora lontano, ma le diplomazie che sapranno proporre obiettivi e metodi al contempo audaci e condivisi, in un quadro di multilateralismo aperto, saranno artefici di un vero e proprio regime internazionale delle migrazioni”.
(Cep)