Roma, 10 apr – Nel 2017, la quota di aiuti destinati all’assistenza umanitaria è cresciuta del 6% ma solo il 50,6% dei fondi risulta finanziato: sono stati raccolti 11,9 miliardi di dollari in risposta all’appello delle Nazioni Unite con un gap pari a 11,6 miliardi di dollari. Questo mentre l’Onu stima che oltre 128 milioni di persone avranno necessità di assistenza e protezione umanitarie nel 2018. C’è pertanto bisogno più che mai di risorse per fornire loro aiuto. Cresce il volume dell’APS che l’Italia destina ai paesi in via di sviluppo, passando dai 5.087 milioni di dollari del 2016 ai 5.734 milioni di dollari 2017, pari allo 0,29% del reddito nazionale lordo con un più 10% rispetto all’anno precedente. È possibile prevedere che l’Italia raggiunga in anticipo la tappa intermedia, fissata al 2020, dello 0,30%, in relazione al traguardo dello 0,70% fissato nell’ Agenda 2030 per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Da alcuni anni, assistiamo a una tendenza positiva in termini di aumento dell’APS, all’interno della quale però esistono dei limiti evidenti rispetto alla qualità e all’efficacia nell’utilizzo delle risorse. (SEGUE)