Roma, 11 giu – Allo stato attuale delle cose i nostri connazionali subiscono quindi il danno della non abrogazione dell’ICI e la beffa dell’annullamento dell’ulteriore detrazione introdotta dal Governo Prodi che era stata estesa anche ai residenti all’estero dal Governo di centrosinistra e che aveva praticamente esonerato così la stragrande maggioranza dei nostri connazionali dal pagamento dell’ICI. Si rende quindi indispensabile l’approvazione dell’emendamento Bucchino-Fedi da parte del Parlamento italiano per affermare l’elementare principio dell’uguaglianza di diritti e doveri tra gli italiani residenti in Italia e quelli residenti all’estero in materia di imposta comunale sugli immobili. Non c’è infatti spazio per una interpretazione estensiva della novella normativa così come attestato dalla Risoluzione n.12/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze ove specifica che tra gli immobili a cui deve essere riconosciuta l’esenzione ICI non sono comprese le unità immobiliari possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato. Staremo ora a vedere se la proclamata sensibilità del centrodestra verso i bisogni e i diritti dei nostri connazionali verrà effettivamente garantita dalla nuova maggioranza di Governo e quindi se il diritto all’esenzione sarà esteso ai residenti all’estero tramite l’approvazione unanime dell’emendamento Bucchino-Fedi.
(Sis)