Roma, 11 giu – Franco Narducci, unitamente ad altri 47 deputati, aveva presentato il 29 maggio scorso una interpellanza urgente al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere quali soluzioni intende adottare il Governo per semplificare e accelerare le procedure di certificazione della non iscrizione ad alcuna forma di assicurazione previdenziale obbligatoria richiesta dal Fondo di Garanzia LPP svizzero per erogare l’avere di vecchiaia LPP (cassa pensione) spettante ai lavoratori e alle lavoratrici italiani che lasciano definitivamente la Svizzera prima del raggiungimento dell’età pensionabile. Il 1o giugno 2007, infatti, sono entrate a regime le disposizioni dell’accordo bilaterale stipulato tra la Confederazione elvetica e l’Unione europea in materia di libera circolazione delle persone e sicurezza sociale che disciplinano, tra l’altro, gli aspetti previdenziali tra gli Stati firmatari dell’accordo. A partire da tale data, i cittadini italiani che abbandonano definitivamente la Confederazione elvetica possono farsi liquidare in conto capitale l’ammontare dell’avere di vecchiaia LPP, accumulato a seguito dell’attività lavorativa svolta, unicamente dimostrando di non essere iscritto all’assicurazione generale obbligatoria contro i rischi di vecchiaia, invalidità e superstiti del nostro Stato, in cui si è stabilito definitivamente. A tal fine, L’INPS e il Fondo di Garanzia LPP elvetico hanno sottoscritto , il 24 gennaio 2007, un accordo tecnico procedurale che impegna l’INPS a certificare entro 90 giorni dalla richiesta l’esistenza o meno del requisito assicurativo predetto.
(SEGUE)