Roma, 17 apr – Il Festival sarà “un’occasione per promuovere il metodo scientifico, in Italia c’è una forte tendenza a negare il metodo scientifico” spiega ancora il presidente dell’Inps, facendo l’esempio del “negazionismo di chi propone con il nostro debito pubblico la flat tax al 15 per cento” e aggiungendo che “se non si arriva ad analisi obiettive dei dati c’è il rischio che queste tesi estreme continuino ad essere ascoltate e questo è molto negativo per la democrazia”. “Il festival ormai è diventato un appuntamento fisso di riflessione anche importante sotto il profilo politico: non si parla di politica pura ma ci sono tanti argomenti che possono guidare i decisori in una funzione di innovazione delle politiche sul rapporto tra lavoro e tecnologia – ha invece affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – C’è la preoccupazione di evitare che la tecnologia impoverisca il lavoro da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo ma ci sono grandi opportunità che la tecnologia offre e il Festival è un’occasione per saperle cogliere”. “Io credo che dal Festival – aggiunge il governatore – uscirà un messaggio di ottimismo e di fiducia ma anche di grande attenzione a uno sviluppo basato sulle tecnologie che non deve mai dimenticare che la persona e l’uomo sono al centro”. Il rettore dell’Università di Trento Paolo Collini ha invece sottolineato come sia “importante interrogarsi sul futuro del lavoro. È importante anche per chi fa formazione. Riflettiamo su una sfida e approfittiamo di questa occasione per cercare di fare meglio il nostro lavoro. Il festival è destinato anche ai giovani e agli studenti. È divertimento intellettuale”. (Roc)