Roma, 13 giu – Trecentomila contatti con imprese italiane ed estere interessate ad estendere il loro business oltre i confini nazionali, a fronte di circa 2.000 attività di promozione realizzate, con un aumento del 25% rispetto al 2006. Questi i risultati che il sistema delle 74 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) attive in 48 Paesi del mondo ha conseguito nel 2007 attraverso le diverse azioni di informazione, formazione e di supporto alla conclusioni di affari. Solo per citare alcuni esempi, più della metà di questi 300.000 contatti sono rappresentati da imprese che hanno visto soddisfatte le loro esigenze tramite le iniziative per la conclusione di partnership commerciali tra imprese e l’attività di assistenza tailor made. Per veicolare più efficacemente anche il contenuto innovativo del made in Italy, le CCIE hanno puntato su tre modalità di intervento promozionale: la promozione integrata, che caratterizza oltre il 50% delle attività svolte dalle Camere; la promozione monosettoriale con organizzazione di missioni, manifestazioni fieristiche, eventi e incontri imprenditoriali; la promozione multi mercato, progetti in settori ad alto valore aggiunto e fortemente innovativi che sono stati realizzati da 54 Camere coinvolgendo circa 20.000 soggetti imprenditoriali italiani ed esteri. Per quanto riguarda i settori di attività, le CCIE hanno puntato con decisione sia sui tradizionali comparti del made in Italy, dove la meccatronica ha registrato un forte incremento (10% rispetto al 3% del 2006), che sull’innovazione. Nei settori tradizionali rimane la netta prevalenza dell’agroalimentare (31%), seguito dal sistema abitare e dal turismo e tempo libero (12%) e dalla moda-persona (11%). Nell’innovazione sono state sviluppate iniziative in settori a più elevato valore aggiunto, come le infrastrutture e la logistica (8% rispetto al 2% dello scorso anno), l’ICT e R&S e il comparto della chimica e ambiente (entrambi al 5%) e le bio-nanotecnologie (2%). (SEGUE)