Roma, 17 giu – “Mozzarella in stile camorra”. Questo il titolo che sceglie Liberation per un reportage che torna sul caso diossina: “Pasquale Pirraglia, proprietario della formaggeria La Cancellese, è fuori dai gangheri. La sua mozzarella di bufala, prodotto di punta del napoletano, è da buttare. Sembra che sia contaminata con la diossina. Duecentocinquanta macchinari pieni di latte in un capannone aperto rappresentano tutto quello che possiede. A 1.300 euro ciascuno, si tratta di una bella somma”. “Un forte odore di latte prende alla gola – si legge nel reportage del quotidiano francese -. Pasquale lavora in modo tradizionale, come, prima di lui, faceva suo padre. La sua squadra, una decina di persone, controlla il minimo segno di cattiva qualità in queste vere e proprie fabbriche del latte”. “Tuttavia, in questa zona a nord di Napoli, dal suolo molto fertile, una parte di terre è all’abbandono – sottolinea Liberation -. Tonnellate di rifiuti chimici vi sono nascoste illegalmente, ma con la benedizione della camorra, la mafia del luogo. Il sottosuolo rigurgita prodotti tossici che contaminano l’ erba e i germogli che devono ancora nascere. Una vera ‘no man’s land'”.
(Cat)