Roma, 3 mag – Le migrazioni internazionali (e in parte quelle interne), oltre a influire direttamente su dimensione e struttura di una popolazione, hanno anche un impatto indiretto sulla dinamica demografica, attraverso i loro effetti su nascite e decessi.
Poiché le migrazioni (soprattutto le immigrazioni) sono concentrate nelle età giovanili-adulte, le ipotesi sui futuri flussi migratori hanno impatto sul previsto numero di donne in età feconda e, pertanto, sul numero di nascite più che sul previsto ammontare di decessi. Il saldo naturale della popolazione cumulato sul 2017-2065, pari a -14,8 milioni in base allo scenario mediano, risulterebbe aggravato di una riduzione di ulteriori 2,6 milioni di individui nell’ipotesi in cui le migrazioni risultassero nulle a tutte le età e a tutte le latitudini del Paese (Prospetto 5). In totale il peso assoluto delle migrazioni sulla variazione della popolazione nel 2017-2065 conta per complessivi 10,6 milioni di individui, 8,1 milioni dei quali per via diretta e 2,6 per via indiretta come effetto additivo sulla dinamica di nascite e decessi. (red)