Roma, 9 mag – “Per rilanciare il processo di integrazione occorre dunque ripristinare la fiducia dei cittadini, ridefinendo in coerenza con le loro istanze gli obiettivi delle politiche e della legislazione europee: abbiamo bisogno di un’Unione solidale che non lasci indietro nessuno: Stato, gruppo sociale o persona. Un’Unione – prosegue il presidente della Camera – che non si limiti soltanto a vigilare sulla stabilità delle finanze pubbliche e del sistema bancario ma sappia anche e soprattutto promuovere una crescita duratura e sostenibile e una occupazione di qualità, stimolando gli investimenti. Un’Unione che stabilisca obiettivi e parametri in materia di inclusione sociale e lotta alla povertà dotati della stessa cogenza di quelli di bilancio, che gestisca, come previsto dai Trattati, i flussi migratori secondo principi di solidarietà ed equa condivisione degli oneri. Che promuova la competitività di tutte le imprese europee nei mercati globali e consideri prioritario, nell’ambito dell’Unione bancaria, proteggere i risparmiatori; che assicuri la sicurezza interna e contribuisca alla stabilità dei Paesi vicini”. (SEGUE)