Lanciano, 24 giu – L’illustre e omonimo nipote è attualmente direttore generale della Fondazione Ignazio Buttitta di Palermo, la quale è presieduta da Tullio de Mauro. Inoltre, è professore Associato di Etnostoria a Sassari. Suoi privilegiati ambiti di ricerca sono la religiosità tradizionale, il simbolismo rituale, i sistemi e le tecniche di produzione tradizionali. Indispensabili, per chi si accosta a questi temi dell’antropologia culturale italiana, sono i suoi contributi: “Feste dell’alloro in Sicilia”, “Palermo 1992”; ”Le fiamme dei santi”, “Usi rituali del fuoco nelle feste siciliane”, “Roma 1999”; “Il fuoco”; “Simbolismo e pratiche rituali”, “Palermo 2002”; “La memoria lunga”, “Simboli e riti della religiosità tradizionale”, “Roma 2002”; “I morti e il grano”; e ancora, “Tempi del lavoro e ritmi della festa” e “Roma 2006”. Tali scritti lo portano ad essere considerato uno dei maggiori studiosi della cultura folklorica meridionale italiana.
(Cld/Sis)