Roma, 25 giu – Parere negativo e netta presa di posizione del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero sulla terza fase del Piano di razionalizzazione della rete consolare all’estero, presentato dalla Direzione Generale Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri. Il Comitato di Presidenza del Cgie ha affermato la propria contrarietà sulle misure proposte, anche alla luce del parere già espresso nella seduta del 9 novembre 2007 dallo stesso Comitato relativamente alla seconda fase del Piano triennale del Ministero in quanto carente di una visione globale della rete. In particolare, il Comitato si è soffermato sulla trasformazione degli Uffici del Consolato a Madrid e Berna in Cancelleria ed ha espresso la propria perplessità e preoccupazioni riguardo alla sede di Chambery, dove risiedono 18.000 che usufruiscono di un solo sportello consolare. L’accorpamento della sede di Chambery al Consolato Generale di Lione, pur avendo quest’ultimo competenza su una Circoscrizione che conta ben 55.000 italiani, incrementerebbe, infatti, di molto l’impegno di quel Consolato, rendendo, pertanto, insoddisfacente il servizio dovuto alla comunità residente. Il Comitato ha, inoltre, preso atto delle altre misure relative alla ristrutturazione della rete, quali l’OSCE a Vienna e gli Uffici Consolari a Dubai e Madras, ed ha riaffermato all’amministrazione del Mae la propria disponibilità ad intavolare una riflessione congiunta sulla rete consolare in ogni Paese. A tal proposito, il Comitato investirà i Comites nella collaborazione con le rappresentanze diplomatico-consolari in ogni Paese perché sia predisposto un apposito Piano-Paese che esprima le esigenze delle comunità residenti, pur tenendo conto delle esigenze di contenimento e razionalizzazione della rete.
(Sis)