Roma, 18 mag – Grazie a sistemi di microscopia a fluorescenza che generano “difetti” nella struttura cristallina del materiale utilizzato, il fluoruro di litio, il fascio di protoni consente di ricavare la distribuzione della dose assorbita sia trasversalmente (mappa 2D) che in profondità (curva di Bragg), ma anche di stimare con precisione l’energia media dei protoni e la loro distribuzione energetica.
Il fascio di protoni utilizzato per i primi test sperimentali è generato dall’acceleratore lineare LINAC, cuore tecnologico del progetto TOP-IMPLART, la macchina innovativa modulare per la protonterapia, in corso di sviluppo all’ENEA di Frascati.
Il convegno LIMS 2018 sarà l’occasione per presentare questi ed altri studi dell’ENEA, insieme all’avanguardia della ricerca sulle tecnologie fotoniche di enti, università e laboratori industriali a livello regionale e nazionale. L’evento, con la mostra tecnica e lo spazio espositivo per i poster, mira a rafforzare lo scambio tra ricercatori, tecnologi e operatori di piccole e medie imprese della regione Lazio e a condividere progetti, risultati e conoscenze multidisciplinari con l’obiettivo di trasferire know-how nel settore delle tecnologie fotoniche, favorendo l’integrazione di idee e informazioni tra i diversi ambiti di applicazione, come automotive, bio-medicale, nuovi materiali, energia, ambiente e beni culturali. Il convegno, aperto anche a giovani studenti, ha ottenuto il patrocinio della SIF, Società Italiana di Fisica, della SIOF, Società Italiana di Ottica e Fotonica, delle Università di Roma Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e Campus Biomedico, dell’INFN-LNF e del CNR. (BIG ITALY / PO / red)