Roma, 1 lug – Guardare ai flussi di immigrazione che investono il nostro Paese, e che stanno sollevando questioni sociali e politiche molto rilevanti anche per il tema sicurezza. Guardarci, però, con un altro occhio e un’altra memoria: quella di chi, in Parlamento, ha vissuto tanti anni fa sulla propria pelle il fenomeno delle migrazioni, precisamente nel ruolo di chi ha fatto le valige e se ne è andato dall’Italia. Era questo lo scopo di “Migranti come noi”, il convegno organizzato dai parlamentari del Partito democratico eletti nella circoscrizione estero che si è tenuto alla Sala delle Colonne a Roma. Un incontro con il quale deputati e senatori del Pd hanno portato le proprie esperienze di ‘migranti’ nei paesi che li hanno accolti, individuando tre punti fondamentali per la questione immigrazione: accoglienza, integrazione, sicurezza. Così Laura Garavini, dall’alto della sua esperienza tedesca, ha ricordato che “gli stessi migranti che oggi arrivano in Italia, eravamo noi qualche decennio fa. Eravamo noi i non voluti, quelli per cui in Germania si mettevano cartelli con scritto ‘vietato l’ingresso ai cani e agli italiani’. Adesso dobbiamo guardarci allo specchio e analizzare le politiche di integrazione dei paesi che ci hanno accolto e imparare dai loro errori e dalle loro soluzioni”. In Germania, ad esempio, “grazie al governo di Schroeder che ha puntato molto sul tema dell’integrazione si è giunti ad un quadro giuridico organico. La nuova legge sull’immigrazione del 2005 è sintetizzabile con lo slogan promuovere e pretendere” che punta molto sulla formazione professionale, sui corsi di lingua e cultura tedesca, sul progetto ‘manager di quartiere, su una politica di sviluppo urbano che eviti la ghettizzazione: tutte misure per favorire l’integrazione.
(SEGUE)